Nell’anno 2009 sul territorio umbro sono state vendute 9.240 abitazioni, un dato in discesa dell’11% circa rispetto al 2008 e del 25% circa rispetto al 2007.
A livello di case vendute, dopo aver fatto segnare una ottima performance nel periodo 2000-2007, anche nella fase di discesa l’Umbria ha tenuto molto meglio rispetto all’Italia nel complesso (-28%) ed alle regioni confinanti (Toscana e Marche, entrambe a -28%).
La crisi in Umbria è arrivata circa un anno dopo rispetto a molte altre zone dell’Italia.
I cali maggiori si sono osservati nella zona di Spoleto(-34%), di Umbertide/Città di Castello (-27%) e di Todi/Deruta/Marsciano (-23%), tutte aree che avevano in precedenza sovraperformato in termini di numero di compravendite. Di converso, sono cresciute le compravendite in Valnerina (+1%) e nella zona dei Monti Martani (+20%).
Scomponendo i dati sulle vendite, si osserva che la provincia di Perugia attrae oltre il 70% della compravendite umbre; il territorio di Perugia capoluogo copre il 34% delle vendite provinciali.
Sul fronte prezzi, la discesa è stata in linea con la media nazionale, nei dintorni del 10%/12% dai massimi.
Particolarmente colpiti sono stati gli immobili di bassa qualità costruttiva nelle periferie dei grandi centri, mentre hanno tenuto meglio gli immobili di elevata qualità, in zone di buon valore ambientale; successivamente all’introduzione di una nuova legge regionale che impone alti standard di sostenibilità ambientale per i nuovi edifici (pannelli solari, fotovoltaico, recupero acque piovane), gli edifici eco-compatibili e quelli a basso consumo energetico fanno registrare un’ottima richiesta.
La domanda di casali e case in campagna, soprattutto come seconde case, proviene al momento soprattutto da Roma; conseguentemente si è assistito ad uno spostamento delle preferenze verso le zone dell’Umbria del sud (Amelia, Orvieto, Baschi, Fabro), con minore richiesta per zone quali Gubbio, l’Alta Valle del Tevere e l’Umbria Centrale.
La domanda dall’estero, trainante negli anni 2000-2007 e molto ridotta nel periodo 2007-2009, sta mostrando segnali di ripresa nel primo semestre 2010, anche grazie alla debolezza dell’Euro, che rende più appetibile l’investimento in Europa.
Sui casali si privilegiano al momento tagli medio-grandi ed immobili di alta qualità. La fascia medio-bassa soffre di più a livello di domanda.
I prezzi unitari per casali in pietra con terreno privato, ristrutturati di recente, sono mediamente compresi nel range tra i 2.300 e 3.000 Euro/mq.
I prezzi per case di campagna da ristrutturare, con terreno esclusivo di pertinenza, variano dai 400 ai 900 Euro/mq.
Molto più a buon mercato sono gli immobili tipici nei piccoli borghi, con quotazioni sul ristrutturato che molto raramente superano i 1.800 Euro/mq.
Ultimo aggiornamento: Giugno 2010
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