Il mercato immobiliare :: in Umbria

Il mercato immobiliare in Umbria ha conosciuto negli ultimi anni una notevole fase di espansione, sovraperformando di molto le regioni vicine, Toscana in primis, per incremento dei volumi compravenduti; nel primo semestre del 2008, tuttavia, si è assistito ad una contrazione delle vendite del 16% rispetto allo stesso periodo del 2007.  Il 2007 è stato d’altra parte un anno record sul fronte transazioni, con poco meno di 13.000 abitazioni compravendute (+7% sul 2006), concentrate principalmente nella provincia di Perugia ed attorno al capoluogo.

A livello di sottozone dove il mercato è risultato più dinamico nel 2007, nella provincia di Perugia hanno fatto la parte del leone, a livello di incremento di compravendite, la zona della Media Valle del Tevere (l’area Marsciano-Collazzone-Deruta-Todi), la zona di Spoleto e la Valnerina, tutte e tre in ascesa del 30% rispetto al 2006. Nel primo semestre del 2008, in un clima di contrazione generale, si sono invece distinti i comuni di Collazzone (+28%), Piegaro (+18%), Gualdo Cattaneo (+25%) e l’alta Valle del Tevere in generale (S. Giustino, Gualdo Tadino, Costacciaro).

I prezzi medi delle abitazioni sono cresciuti lievemente più della media nazionale, nei dintorni dell’80% dal 2000 ad oggi.
I prezzi unitari per casali in pietra con terreno privato, ristrutturati di recente, sono mediamente compresi nella fascia tra i 2.400 e 3.200 Euro/mq, in crescita del 90% circa dal 2000 ad oggi.
I prezzi per case di campagna da ristrutturare, con terreno esclusivo di pertinenza, variano dai 600 ai 1.000 Euro/mq, in crescita dell’ 90% circa dal 2000 ad oggi.
Molto più a buon mercato sono gli immobili tipici nei piccoli borghi, con quotazioni sul ristrutturato che molto raramente superano i 2.000 Euro/mq.
A livello di zone, i comprensori di Todi, del lago Trasimeno e di Perugia fanno segnare valori nettamente più elevati rispetto alla media della regione (attorno al 15-20%), mentre la Valnerina e la zona interna tra Gubbio e le Marche sono i territori con i valori più bassi ( 15-20% circa rispetto alla media).

La domanda di seconde case di qualità è ancora piuttosto sostenuta ed è diventata molto selettiva; case in posizioni privilegiate, ben ristrutturate, con bel panorama, non troppo grandi né troppo piccole, hanno un mercato molto più vasto rispetto alle altre proprietà, indipendentemente dal loro prezzo. La qualità costruttiva e la posizione sono in realtà fattori di discriminazione molto più importanti del prezzo.
In tempi di depressione e di crisi, si riscontra di norma un incremento della spesa nel tempo libero e nel benessere, visto come valvola di sfogo contro l’ansia e lo stress. L’Umbria è in tal senso un rifugio ideale, con le sue vallate incantate e fuori dal tempo e l’ampia scelta di attività culturali, enogastronomiche, spirituali e all’aria aperta.

Una grossa fetta degli acquirenti di immobili nella regione è costituita da famiglie straniere; gli immigrati residenti incidono per il 14% circa della domanda complessiva, gli stranieri che acquistano una seconda casa rappresentano invece il 20% circa del totale degli acquirenti.
Negli ultimi anni si è evidenziata una grossa crescita nella domanda di abitazioni rurali tipiche in campagna, ambite dalla clientela italiana residente nei grossi centri (Roma, Milano, Napoli) e dalla clientela estera.

Ultimo aggiornamento: Novembre 2008

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Indice transazioni

 

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Incidenza compravendite per provincia

 

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Vendite nella provincia di Perugia

 


 

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