La tassazione sugli immobili
Le imposte gravanti sulla compravendita
La compravendita di un immobile è soggetta ad alcune imposte, tutte a carico dellacquirente,
come daltra parte avviene per lonorario del notaio. Nel caso di acquisto di
ununità immobiliare da un privato o da unimpresa non costruttrice, lacquirente
dovrà versare al notaio rogante, che funge da responsabile di imposta, 3 diversi
tipi di tributo, proporzionali al valore dellimmobile dichiarato nellatto:
- imposta di registro, pari al 7% dellimporto risultante dallatto;
- imposta ipotecaria, pari al 2% dello stesso valore;
- imposta catastale, pari all1%.
Nel caso lacquirente possa avvalersi delle agevolazioni
per la prima casa, limposta
di registro viene ridotta al 3% e le altre due imposte si pagano
in misura fissa di 129,11 Euro cadauna.
Il valore minimo da dichiarare nellatto di trasferimento, per evitare di incorrere
in accertamenti da parte dellufficio del registro, è funzione della rendita
catastale associata allimmobile, tipicamente compresa tra il 20 e il 50% del valore
di mercato. Nel caso di immobili residenziali, la rendita va moltiplicata per 105 e quindi
rivalutata del 20% (10% se è una prima casa).
Lacquisto di un immobile in Italia è particolarmente
vantaggioso nella prospettiva di trasferire la proprietà agli
eredi. Limposta sulle successioni è
stata infatti abolita a partire dal 2001: attualmente si pagano
le sole imposte ipotecarie e catastali, 3% in totale, abbattute
a 129,11 Euro ciascuna nel caso di prima casa.
Le imposte annuali sugli immobili
- ICI: i possessori degli immobili (proprietari, usufruttuari, enfiteuti, titolari
dei diritti di uso e di abitazione) sono tenuti al pagamento dellimposta comunale
sugli immobili, con aliquote che variano dal 4,5 al 7 per 1000, da applicare al valore
catastale dellimmobile, rivalutato (equivalente al valore minimo da dichiarare nellatto
di trasferimento). LICI va versata in 2 rate, a giugno e a dicembre.
- Tassa rifiuti: si paga annualmente al comune dove si ha la residenza.
- IRPEF: gli immobili di proprietà vanno inseriti nella dichiarazione dei
redditi per le persone fisiche, la cui presentazione è obbligatoria per chi produce
redditi in Italia. LIRPEF ha aliquote progressivamente crescenti allaumentare
della base imponibile. I redditi associati agli immobili vanno inseriti nel quadro redditi
fondiari (da terreni o da fabbricati). Nel caso dei fabbricati, occorre distinguere varie
situazioni:
- se limmobile è locato, vanno riportati i proventi annui della locazione,
con deduzione del 15%;
- se limmobile è adibito ad abitazione principale, non va inserito alcun
reddito;
- negli altri casi, viene riportata la rendita catastale rivalutata (con maggiorazione
di 1/3 per la seconda casa).
Plusvalenze sulla compravendita di immobili
Una persona fisica che ricavi una plusvalenza dalla cessione di un fabbricato, è
tenuta a inserire questultima nella dichiarazione dei redditi, se la vendita è
avvenuta a meno di 5 anni dallacquisto; in deroga a tale principio, non vengono però
tassate le plusvalenze su immobili adibiti ad abitazione principale per la maggior parte
del tempo intercorso tra acquisto e vendita. Non sono inoltre soggette a imposte sui redditi
le plusvalenze relative a immobili pervenuti per donazione o successione.
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